Senza pietà

20 Aprile 2011 20 Aprile 2011
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Stamattina mentre bevevo il caffè e mi preparavo per andare a lavoro distrattamente ascoltavo la tv. Mi sono bloccata però alla domanda che il conduttore faceva ad una giovane mamma che aveva perso la sua bimba per un sospetto caso di malasanità: “certo sette mesi sono pochini ma se ci vuol dire un ricordo di sua figlia…” la mamma lo ha guardato con gli occhi sbigottiti e non è riuscita a pronunciare una sola parola, è intervenuto il papà a tagliare corto. Io sono rimasta imbambolata e senza parole! Poi hanno mandato un video della piccola con inquadratura fissa sul viso dei genitori sconvolti nuovamente dalla tenerezza e dal dolore di quelle immagini.
Qualcuno mi spiega dove sta la notizia in tutto questo? Dove sta la necessità di indugiare su questi aspetti? o siamo tutti così malati di morboso voyerismo che non ci rendiamo conto che c’è qualcosa che non funziona se questo modo di fare le cose è normale.  Se questo viene inteso non solo come giornalismo, ma come un comportamento accettabile.
Persino io che ho un pelo sullo stomaco alto una montagna ho dovuto distogliere lo sguardo per pudore dal dolore di quei genitori spaesati e forse ingenui, carne da macello mediatica. Non riesco ad allontanare il disgusto per questo modo di cannibalizzare e speculare sulla pelle altrui.