Parlami d’amore

Raccontatemi solo di amori lieti
che sanno di quel languore
di tanti attimi vissuti e lottati,
spossati non solo di passioni,
ma di battaglie rinnovate e nervi stirati.
Sentimenti innestati che non proclamano e non tremano,
ma sussultano e si plasmano.
Voglio incontrare ancora quella coppia di anziani
che si stringe passeggiando e ride complice.
Forse si sono incontrati ieri
o forse si innamorano da quarant’anni.

http://www.youtube.com/watch?v=B5WECCEAIv4&feature=related



13 Commenti to “Parlami d’amore”

  1.   redisaturno Says:

    Bel post, anche l’immagine da l’idea dell’amore.

    Però, da quello che leggo, cinicamente penso che si siano incontrati ieri, al massimo da due giorni.

    :D

  2.   elleletizia Says:

    mano nella mano
    stupendo

  3.   Redisaturno Says:

    Heiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!! Ben tornata.

    :D

  4.   antoniodelsol Says:

    questo celebre motivo era cantato anche dal grande Vittorio De Sica in uno dei suoi film…

    Tanti cari auguri di buon Natale.

  5.   Redisaturno Says:

    Ciao Tittttttttttttttttttttttttttttttttttt!!!!!!! Ti auguro un buon fine anno e un anno nuovo colmo di cose che desideri di più.

    :)

  6.   Giovanna Says:

    Si sono innamorati tanto tempo fa, quando quelle mani erano lisce e piene di forza e di energia…oggi gli amori durano poco e poco hanno da raccontare…un abbraccio mia cara!

  7.   Redisaturno Says:

    Buongiorno!!

    :)

  8.   Sergio Says:

    Leggo il tuo bel post e guardo con tenerezza quelle vecchie mani intrecciate, poi leggo i commenti e mi guardo intorno… che malinconia! Sì, un amore che dura, mantenendo intatta quella tenerezza, è ancora presente (raramente) in giro.
    Alcuni dei miei amici lo provano ancora, ma sono vecchi. Quanto me, più di me. Cosa resterà quando la mia generazione sarà completamente scomparsa? Solo il ricordo vago di altri tempi, di altri sentimenti, di uno spirito di sacrificio e di comprensione che forse non esiste più… forse solo Ulisse, dopo 10 anni di guerra e altri 10 di viaggio continuerà a cercare la sua Penelope, e forse solo Penelope, dopo 20 anni, attenderà ancora il suo Ulisse.
    Forse Ulisse e Penelope non sono mai esistiti… forse è solo una favola… forse.
    Ciao Tita

  9.   Titania Says:

    Mi piacerebbe crederci in questa favola..
    Sergio il tuo comemnto mi ha emozionato. Grazie

  10.   SERGIO SESTOLLA Says:

    A corollario del bel commento di Sergio, posso aggiungere una piccola testimonianza circa quel quid che animava “quella generazione”, forse non ancora del tutto “scomparsa”?

    Si tratta di una composizione di oltre trent’anni fa, scritta per una studentessa del Liceo Cutelli di Catania, con la quale poi sono stati condivisi “spirito di sacrificio e di comprensione”, come appunto commenta Sergio, grande conoscitore di vite classiche e quindi di quegli amori di cui è costellata la Storia, che spesso hanno costituito spina irritativa della stessa.

    Chiedo perdono per i versi assai semplici ed ovviamente datati che fra l’altro risentono tanto delle cadenze tipiche delle poesie studiate nei licei classici di . . . “allora”

    CREDIMI EDISTE

    Credimi, Ediste,
    al mondo oltre che te
    per me
    null’altro esiste.

    Gioia infinita
    ed infinito amore
    m’arde nel cuore
    se penso io di averti per la vita.

    Invecchiando sapremo sempre più
    cosa vuol dire amare:
    io e tu,
    avvinti nella morsa del destino,
    se all’altro l’un sarà sempre vicino
    indenni uscirem dalla battaglia
    triste e crudel della terrena vita,
    e felici potremoci scaldar
    al sole dell’amor che ora abbaglia
    la nostra alma a voler bene adita.

    Pur se quel dì avrò bianchi i capelli
    tenendoti com’ora per la mano,
    specchiandomi negli occhi tuoi sì belli,
    dirotti piano piano:
    “Credimi, Ediste,
    al mondo oltre che te
    per me
    null’altro esiste.
    Gioia infinita,
    ed infinito amore,
    m’arde nel cuore
    se penso che t’ho avuta per la vita”.

    (Sergio Sestolla)

  11.   Titania Says:

    “Credimi, Ediste,
    al mondo oltre che te
    per me
    null’altro esiste.
    Gioia infinita,
    ed infinito amore,
    m’arde nel cuore
    se penso che t’ho avuta per la vita”.

    e io mi commuovo davvero.. grazie Sergio davvero per questa visita inaspettata, intensa e preziosa.

  12.   SERGIO SESTOLLA Says:

    Grazie a te, Titania, per le gentili parole in risposta. Ho soltanto voluto portare un esempio di come ci si comportava in un tempo che fu.

    Sperando di non essere invadente, e di restare in tema di “amori lieti”, per come esordisci nel tuo post, invio allora il seguito di quella composizione scritto appena appena . . . . . . .

    30 ANNI DOPO

    “Invecchiando sapremo sempre più
    cosa vuol dire amare” . . . lo ricordi?
    Lo scrissi allora quando io e tu
    non avevam vent’anni e dai bordi

    del tuo vestito a scacchi, scampanato,
    venivan fuori seno, vita e fianchi,
    stagliati netti netti . . . Tempo andato!
    . . . stavamo ancora tutti e due sui banchi

    ( e a volte anche alla ‘Villa’ a passeggiare! )
    Quello che dissi . . . beh! . . . fu verità?
    Abbiam saputo che vuol dire amare

    ora che siamo giunti a questa età? . . .
    Su quei due versi or puoi concordare,
    bella signora di trent’anni fa?

    (Sergio Sestolla)

    La “Villa” cui si accenna, per gli amici di Catania, è il Giardino Bellini, quando c’era pure il chiosco dei gelati, a destra della vasca dei cigni. Ci stanno ancora?

    Buona serata, e grazie per lo spazio concessomi.

  13.   Titania Says:

    Purtroppo le cose cambiano quando non si vedono preziose.
    Giardini, cigni, gelati e amori.
    Buon fine settimana Sergio