Senza pietà

Stamattina mentre bevevo il caffè e mi preparavo per andare a lavoro distrattamente ascoltavo la tv. Mi sono bloccata però alla domanda che il conduttore faceva ad una giovane mamma che aveva perso la sua bimba per un sospetto caso di malasanità: “certo sette mesi sono pochini ma se ci vuol dire un ricordo di sua figlia…” la mamma lo ha guardato con gli occhi sbigottiti e non è riuscita a pronunciare una sola parola, è intervenuto il papà a tagliare corto. Io sono rimasta imbambolata e senza parole! Poi hanno mandato un video della piccola con inquadratura fissa sul viso dei genitori sconvolti nuovamente dalla tenerezza e dal dolore di quelle immagini.
Qualcuno mi spiega dove sta la notizia in tutto questo? Dove sta la necessità di indugiare su questi aspetti? o siamo tutti così malati di morboso voyerismo che non ci rendiamo conto che c’è qualcosa che non funziona se questo modo di fare le cose è normale.  Se questo viene inteso non solo come giornalismo, ma come un comportamento accettabile.
Persino io che ho un pelo sullo stomaco alto una montagna ho dovuto distogliere lo sguardo per pudore dal dolore di quei genitori spaesati e forse ingenui, carne da macello mediatica. Non riesco ad allontanare il disgusto per questo modo di cannibalizzare e speculare sulla pelle altrui.



15 Commenti to “Senza pietà”

  1.   Giovanna Says:

    Mia cara Tita…mi sono fiondata qui non appena ho visto l’adorabile viso dell’avatar!
    I mei pensieri sono i tuoi. Ho pelo anch’io sullo stomaco ma come te, nell’assistere a una di queste trasmissioni ho PIANTO. La cosa strana è che non piango più, non riesco più a piangere o ridere da tempo ormai, ma l’altro pomeriggio inaspettatamente gli occhi mi si sono riempiti di lacrime. Quell’essere ignobile e senza cuore che è la presentatrice di una trasmissione ( TESTATA GIORNALISTICA la definisce lei)pomeridiana, ha invitato ( per fare lo scooppppp)una ragazzina di 15 anni scomparsa da una settimana e poi ritrovata. Mamma mia Tita che violenza…che terribile violenza! Hanno inquadrato in primo piano il volto smunto della ragazzina…gli occhi cerchiati di nero…di un azzurro privo di vita. Lei faceva le sue domande e l’altra stava zitta! Quel silenzio e quegli occhi mi strazivano. Mi sono ritrovata a singhiozzare peggio di una bimba. Guardava la mamma con terrore e non riusciva a dire nulla. La mamma, anch’essa col viso bellissimo sravolto dal dolore e dall’angoscia di notti insonni. La ragazzina che quando si fa riferimento al fidanzatino col quale è scappata si scioglie e nel silenzio si asciuga le lacrime…mentre dice che lui…voleva andar via…andar via per sempre, uccidersi, e lei è scappata con lui per seguirlo.C’è da porsi tante domande mia cara, ma le risposte che già siamo in grado di darci ci fanno inorridire!Dove stiamo andando? Non voglio giudicare i genitori che si sono rivolti alla trasmissione per lanciare appelli, ma …avevano il dovere di tornare nell’ombra una volta ritrovata l’adorata figlia. Avevano il dovere di proteggere il loro bene più prezioso….hanno il dovere di far seguire quella figlia disperata da chi può darle una mano ( senza darla in pasto alla TV)…hanno il dovere di riscoprire il pudore e nascondere il dolore a chi ne fa un uso smodato, distorto e crudele. Spesso, sono le stesse vittime che amano farsi cannibalizzare!
    Incommentabile chi dice a dei genitori, a una mamma…che sette mesi son pochi per poter avere qualcosa da dire!
    Scusa se mi sono dilungata…

  2.   Redisaturno Says:

    Per far capire il mio pensiero dopo aver letto il post dovrei esprimermi con parolacce disumane, i giornalisti sono come vampiri, però c’è anche un popolo di zombie che desidera solo ascoltare e vedere queste cose fatte in questo modo. Anche striscia la notizia, ad esempio, a volte porta a conoscenza fatti raccapriccianti, ma il modo come viene svolto il servizio è altamente professionale.

    :(

  3.   fioredicampo Says:

    Ciao Titania, credo che riguardo al vampirismo mediatico tutto sia stato già detto, quindi non aggiungo nulla. Poco da dire anche riguardo alla morbosità con la quale la maggior parte delle persone vive le vite altrui attraverso le immagini e le notizie proposte. Infatti capita spesso di sentir parlare dei personaggi protagonisti della cronaca nera come se fossere persone realmente conosciute. Molti si coinvolgono emotivamente come per riempire le proprie vite vuote, ma poi non sono in grado di dare una mano al vicino di casa se ne ha bisogno…perchè in questo caso bisogna realmente coinvolgersi, non bastano mica le parole e il dire poverino…che orrore…interagire veramente con un altro essere umano è una cosa ormai in disuso…troppo impegnativa, meglio far finta di non sentire la vecchina che urla al piano di sotto e dire: ci penserà qualcun altro, come è successo nel mio condominio tempo fa. Ho pensato infatti che un improvviso attacco di sordità avesse colpito tutti i vicini, forse così tanto impegnati a soffrire per le vicende mediatiche da non poter aiutare un essere umano in carne ed ossa.

    Penso che la soluzione migliore sia proprio quella di spegnere la TV, non generare "audience", nella speranza che se il "prodotto" non viene venduto, l’offerta cambi. Utopia? Sogno? Forse, ma cosa altro mai si può fare?

    Argomento a parte è il coinvolgerci emotivamente in questi fatti, per distogliere la nostra attenzione da avvenimenti gravissimi che si stanno verificando in campo economico, sociale e politico. Ci buttano il mangime e come polli becchiamo? No, mi rifiuto. Per questo da anni la mia TV è spenta.

    Son stata graforrioca, mi scuso, ma non riesco a non scrivere di questo in due parole.

    Ciao ;-)

  4.   Anna* Says:

    Parole Sante!.. Viviamo davvero in un brutto mondo!
    Buona Pasqua!

  5.   antoniodelsol Says:

    questo non è giornalismo ma accanimento mediatico. A questo pseudogiornalista interessava solo fare un servizio ignorando e calpestando il dolore di questi genitori.

  6.   Zagara Says:

    Mahhhh…io rimango sempre piu’ allibita dalla tv…:(

  7.   ivy phoenix Says:

    buona pasqua!!!

    tralascio di commentare perchè userei per i giornalisti parole non adatte alla santità della giornata. parole? parolacce ecco…

  8.   Zagara Says:

    Auguriii Titaniuzza ;)

  9.   Titania Says:

    grazie per gli auguri.. spero abbiate trascorso giorni sereni

  10.   Redisaturno Says:

    :D

  11.   Paola Says:

    …io credo che un pò sono i giornalisti…un pò sono gli spettatori…
    la società è stata plasmata dai media in modo che certe cose destino interesse…e altre invece (quelle che sono i problemi veri che potrebbero far arrabbiare le persone intelligenti, o che potrebbero rendere le persone maggiormente informate, critiche e quindi pericolose) vengono omesse…o date in orari assurdi…:-(
    essere critici, uscire dalla massa, andare a fondo nelle cose e non fermarsi all’apparenza è una cosa faticosa da fare…e quindi sono in pochi a ragionare con il proprio cervello e ad essere attivi e non passiva merce per i media…:-(

  12.   Giovanna Says:

    Bacio :-)

  13.   andreapac Says:

    Anche se in ritardo devo constatare che le cose in TV non sono cambiate molto, non saranno genitori o immagini ma vere ventate di stupidità che purtroppo attirano curiosità deficenti. Mancanti proprio di un fondo morale solo pochezza di tutto e da riempire con qualcosa essa sia spazzatura o argomenti che scivolano via. Guai a inquinare positivamente l’indifferenza.

  14.   giovanni p. Says:

    Credo che il vero giornalismo si è perso insieme alla decenza in una società che tende ad esaltare omicidi e lacrime fregandosene della vera notizia!

  15.   sergio Says:

    Termine esatto: cannibalismo. In più, aggiungo insensibilità, stupidità, mancanza di idee e una pessima educazione fondata sull’arrivismo più sfrenato.
    Poveri noi, come siamo messi male!